Parlami di Giosuè Carducci, siamo alla scuola superiore per geometri di Cantù, nell’anno del Signore 1973 e la domanda fu relativa all’esame di maturità. Materia facoltativa Italiano e mi ricordo che dovetti correggere l’esaminatore su una data, rendendo strafelice il nostro membro interno, nonchè professore di Lettere. Ora mi immagino l’esame di Allenatore Nazionale, l’ultimo gradino per convincersi di essere ALLENATORE, dove l’inquisitore di turno, colto da illuminazione, formula questa richiesta:” parlami del Proff. Dido Guerrieri, filosofia e sistemi d’attacco!”
Perchè no? Il presente e ancor di più il futuro, si basa sulla STORIA, noi operiamo nei nostri ambiti, sfruttando lavoro, quindi esperienze, invenzioni, scoperte, innovazioni, creazioni di chi ci ha prerceduto che, troppo spesso non hanno nè volto nè nome.
I nuovi allenatori, quelli della generazione del TROLLY, sempre pronti cioè a traslocare, perciò pochi bagagli, alla domanda mi parli di Mario De Sisti, cosa risponderebbero? Tonino Zorzi, detto il Paron, lei lo sapeva vero? Di Giancarlo Primo cosa mi sa dire della sua difesa in un quarto di campo? Gianni Asti, uno piemontese l’altro lombardo, mi faccia un accostamento. Se dico Giancarloi Asteo in che città ci troviamo? Vittorio Tracuzzi ha tracciato un solco partendo dalla Sicilia, Mentre Gianfranco Benvenuti (detto Cacco) partendo da Livorno dove arrivò? Mi fermo qui, non continuo con Arnaldo Taurisano, Asa Nicolich, Nicola Messina detto Nico e tanti altri. A questo punto mi sovviene un dubbio; gli esaminatori sarebbero in grado di sostenere domande sui nostri padri fondatori?
Pensierino; sono iniziati i play-off del campionato femminile, il primo semi-verdetto è che non esiste una terza forza nel nostro campionato, Campobasso perde in casa contro Roseto, fuori casa le Molisane possono vincere, probabilmente lo faranno ma non credo proprio possano rappresentare la terza forza del campionato e impensierire il duo Venezia-Schio.