Ore 17.00 del primo Febbraio de 2026, espugnato lo storico Palalido di Milano. Ore 17.00 del primo febbraio del 2026, sfrattata la pallacanestro dal mitico Palalido di Milano. Il canale 20 del digitale terrestre, mi permette di vedere Milano vs Brescia senza pagare, mi permette anche di scoprire che il basket è diventato uno sport individuale in mezzo a una squadra. Nella testa mi risuonavano le parole del presidente del Canaglia Club:” gli allenatori non contano niente, se hai i giocatori buoni vinci altrimenti perdi”. Vedendo giocare Brooks (Milano) non riuscivo a capire se lui è uno di quelli buoni o no, di sicuro l’allenatore non può fare altro che stare a guardare. Però alcune regole fondamentali potrebbero cercare di applicarle, per esempio; per dare la palla ai lunghi bisogna muoverla. Invece finisce a spallate da fermi, prima e dopo l’eventuale ricezione. I telecronisti ricordavano all’inizio che, sarebbe stata un confronto tra pick and roll! La dizione corretta sarrebbe tra ball-screen. Era il 1998 quando, a pochi secondi dalla fine, con un pick and roll (ball screen) tra il futuro sindaco di Ragusa (Beppe Cassì) e il nostro pivottone (Freddi Passarelli) conquistammo la storica promozione in A2 .
Siamo nerl 2026 e ancora il gioco è legato ma soprattutto, dipende da quel gioco a due (Peterson lo chiamava ELLE… figuriamoci). Quale potrebbe essere il motivo? Vedendo danzare Amedeo Della Valle su quel blocco e poi colpire, il problema è quello atavico della difesa, ancora irrisolto. Sono passati trenta anni (senza apostrofo rende più l’idea), i giocatori non vogliono difendere per non commettere falli? I procuratori li consigliano di fare questo? I giocatori sono abili nel palleggio ma poco abili nel passaggio?
Pensierino; da allenatore dico ai miei giocatori:” fai ciò che vedi e non ciò che immagini” lo stesso consiglio lo darei ai telecronisti:” dite ciò che vedete e non quello che immaginate”