VERGOGNA VENEZIA…E LEGA; ieri andava in scena finalmente sulla RAI, l’unica partita del campionato femminile degna di essere raccontata, Venezia vs Schio. Ebbene, anzi ermale, la Reyer organizza una FESTA DI COMPLEANNO per dodicenni a ridosso dei due poveri telecronisti. Trombette, tamburi, sirene, tric e trac…imbarazzante. Non bastasse tutto questo, il microfono di Edy Dembiski non funziona, si sente solo quello di Chiara Pastore (commentatrice tecnica) poi il contrario si accende quello del telecronista e si spegne quello della Pastore, mentre la festa di compleanno alle spalle continua. Poi si tacciono entrambi, quindi ricominciano nel frastuono. I festanti sono i tifosi di Schio, incolpevoli in quanto sono i meneghini che li hanno posizionati li.

La partita? Schio senza la “stella Zandalasini” vola, Venezia vedova della Holmes affonda nella confusione. Menzione per Cocca Verona letteralmente trasformata nel ruolo di regista, sulle sue tracce si è incamminata Zanardi che riceve molta fiducia dal coach Scledense.

Nel campo Reyerino si capisce poco, entra in quintetto Pasa nel ruolo di play e di quel ruolo Francesca ha solo la statura, a quel punto saltano tutti gli equilibri e Schio ne fa un sol boccone.

Il ruolo di regista è fondamentale per una squadra, è come l’autista del BUS, conosce la strada, conosce il mezzo che guida, Venezia è dall’inizio dell’anno che cambia guida senza assegnare ruoli e responsabilità, quando servirebbe, sembrano un esercito allo sbando. Aspettano il rientro della non-playmaker Villa per quel ruolo. In un campionato dove si giocano due sole partite, è facile imbrogliare in tutte le altre, ma poi c’è la resa dei conti.

Di gianni

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