Così cantava Lucio Battisti negli anni settanta. Valerio Antonini non è mio amico (manco lo conosco e mai parlato) però è un GENIO. Quello che ha fatto in due anni e mezzo, probabilmente se non sicuramente, senza soldi, ha del prodigioso. Tutti i media e gli addetti ai lavori, si stanno concentrando sulla FINE della storia di Trapani. Parole, fatti e commenti, descritti oramai con il copia e incolla. Il vero racconto, è come il prode Valerio sia riuscito a tenere in scacco tutto l’apparato cestofilo (del calcio dove probabilmente ha fatto lo stesso, non parlo) per due anni e mezzo. Se Repesa non avesse dato le dimissioni, facendo saltare per aria il suo castello di carta, avrebbe concluso la stagione con altre prodezze. Qualcuno dice, sarà sicuramente così, che dove ha posato le mani ha fatto debiti, ma io mi chiedo, come è possibile che tutti gli abbiano fatto e dato credito? Un genio!
Soldi liquidi che entravano tramite gli abbonamenti e i biglietti staccati durante le partite, sponsor, promesse e proclami mai manrtenuti, in cambio anche risultati mai ottenuti a Trapani. Sui suoi modi di non pagare a Trapani le notizie si rincorrono bizzarre e fantasiose, credo però che anche questa volta la realtà supera la fantasia. Quest’anno ha staccato 3400 abbonamenti, per metà campionato, l’altra metà i i tifosi se la possono dimenticare. Il Genio però, ha fatto di più, incasso anche per la farsa contro Trento, ma ancora di più, ha venduto quasi 500 biglietti (circa 580) per il ritorno della partita di coppa… mai diputata
Ha ridotto l’immagine di FIP e LEGA a quella della Federazione della Pasca Sportiva (con tutto il rispetto), il comune di Trapani sta piantonando il palasport per paura che lui si porti via i canestri (come aveva promesso). Petrucci scese a Trapani per glorificarlo, indicandone l’esempio. Ha rimesso a nuovo il palasport (senza pagare nessuno) facendone il salotto di Trapani.
Io penso che celebrarne il GENIO sia una soluzione per non passare da fessi, dal nulla e con il nulla al potere…andata e ritorno! I