C’era una volta il passaggio, antico fondamentale su cui gli allenatori lavoravano con pignoleria! Passa bene, stai più attento,, qualche imprecazione e nulla più Questo è il linguaggio quando i giocatori spediscono la palla in tribuna ai parenti, questa sarebbe la soluzione meno dannosa, perchè l’alternativa è consegnarla al nemico per il contropiede. Essendo un allenatore datato, ho sempre creduto che il passaggio fosse dettato dalle regole e ne sono tutt’ora convinto. Come si passa la palla al post basso, gli angoli di passaggio, quando l’angolo è sbagliato non si passa, l’uso del passaggio battuto al lungo negli spazi stretti, come si passa contro la difesa a zona. Una regola molto importante, che elimina diverse palle perse, è quella che fa fermare e prendere posizione all’attaccante che si guadagna dello spazio e quindi lo sfrutta tenendo questa posizione per un secondo, un secondo e mezzo, ricevendo nello spazio che si è guadagnato. Questo determina un altra regola; chi riceve detta i tempi del passaggio, non c’è discussione. Sovente l’attaccante dopo essersi creato un vantaggio, non lo mantiene ma continua a muoversi dando modo al difensore, di aggiustare il proprio errore. Questa norma deve essere raccomandata specialmente ai lunghi perchè quando ricevono in movimento perdono la coordinazione (diciamo così) Troppe discussioni tra chi passa e chi riceve, il ricevente FA QUELLO CHE VUOLE e il passatore deve fare QUELLO CHE VEDE e non quello che IMMAGINA. Segui la regola e non avrai dubbi e non farai chiacchere inutili. Il compito dell’allenatore non è assegnare le colpe ma eliminare gli errori. Pensate se nel codice stradale non fosse stabilito che chi viene da destra ha la precedenza? Le regole, contrariamente al pensiero comune,II significano LIBERTA’ e non costrizione.

Di gianni

Un pensiero su “C’era un volta …”
  1. Lato forte lato debole , questo sconosciuto ! Rotazioni difensive , questo sconosciuto ! Tempo e spazio nel passaggio, questo sconosciuto ! Didattica del Tiro , questo sconosciuto

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